Missione
Identità pedagogica
La Scuola dell’Infanzia “Giacinto Pacchiotti” esprime la propria identità pedagogica:
1. nelle finalità che si propone:
maturazione dell’identità del bambino
conquista dell’autonomia
sviluppo delle competenze
2. nelle dimensioni di sviluppo del bambino:
motorie - cognitive
emotive – affettive - sociali
etiche e religiose
3. nei Sistemi simbolico - culturali propri della conoscenza - dai 3 ai 6 anni.
Finalità, dimensioni di sviluppo e sistemi simbolico - culturali confluiscono e interagiscono nell’azione intenzionale della Scuola dell’Infanzia, in vista della formazione armonica e integrale della personalità del bambino/a in una visione cristiana dell’uomo, del mondo e della vita.
Il luogo pedagogico ove lo sviluppo si realizza, rimanda, nei Nuovi Orientamenti (03.06.91) ai CAMPI DI ESPERIENZA EDUCATIVA quali ambiti dell’essere, dell’agire e del fare del bambino/a, e nelle INDICAZIONI NAZIONALI per i PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA’ EDUCATIVE NELLE SCUOLE DELL’INFANZIA (Legge 28.03.03 con D.M. del 23.01.04).
Continuità educativa
La continuità del processo educativo è intesa come:
risposta al diritto del bambino/a di essere educato integralmente nel rispetto della sua personalità;
metodo nell’affrontare i problemi educativi.
Implica:
convergenza delle varie risorse educative attorno ai valori fondamentali del bambino/a;
interpretazione corretta dei bisogni del bambino.
La continuità non è quindi anticipazione di contenuti e metodi della fase scolastica successiva.
La scuola del bambino sviluppa rapporti produttivi di continuità in direzione orizzontale e verticale:
la continuità orizzontale fruisce delle risorse umane, culturali e didattiche presenti nella famiglia, nel territorio, nelle Associazioni (F.I.S.M. Federazione Italiana Scuole Materne);
la continuità verticale in riferimento al Nido, alla sezione primavera e alla Scuola Primaria, prevede momenti e modalità collaborative con le istituzioni suddette.
Diversità e integrazione
La Scuola dell’Infanzia “Giacinto Pacchiotti” rappresenta una opportunità educativa per tutti i bambini/e, quindi anche per coloro che presentano difficoltà personali e/o sociali.
Secondo il carisma di Don Bosco e secondo i valori cristiani della vita vengono accolti con particolare cura i bambini in situazioni di disagio.
La comunità educante
La Scuola dell’Infanzia “Giacinto Pacchiotti” si configura come ambiente educativo di incontro e di scambio reciproco, dove la relazione è processo creativo attivante la crescita delle varie componenti e dove ognuno è soggetto-oggetto di interscambio circolare, mirato primariamente alla promozione integrale del bambino/a.
La Scuola dell’Infanzia “Giacinto Pacchiotti” si impegna a far sì che i vari componenti: bambini - genitori - insegnanti - personale ausiliario, realizzino una vera COMUNITÀ EDUCANTE, poichè tutti sono chiamati a partecipare in modo attivo e responsabile, secondo il loro ruolo.
Il bambino
Il bambino ha diritto di ricevere una educazione integrale, di essere riconosciuto soggetto attivo della sua crescita; egli è impegnato in un processo di continua interazione con i coetanei , gli adulti, l’ambiente, e la cultura.
Protagonista primario del suo cammino educativo.
Il bambino viene a contatto, fin dalla Scuola dell’Infanzia con le risorse della cultura non come contenuto da apprendere, ma come esperienza da elaborare nelle forme adatte all’età.
La Scuola dell’Infanzia sviluppa quindi la base della simbolizzazione della realtà, aiutando il bambino/a a costruire concetti, ragionamenti e a comunicarli attraverso diversi tipi di codici.
Componente educativa
Nella Scuola dell’Infanzia “Giacinto Pacchiotti” per la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.), operano in sinergia vari educatori, con proprie connotazioni e ruoli, chiamati a porsi in reciproca relazione.
A. Genitori: primi e principali educatori che condividono la finalità della scuola, cooperano in modo solidale e attuano una partecipazione attiva e responsabile.
B. Insegnanti: modelli di identificazione, testimoni di valori, elaboratori di cultura, sono registi e mediatori dell’esperienza educativa.
C. Bambini: soggetti attivi e creativi che attraverso l’ acquisizione dei sistemi simbolico culturali, le esperienze di gioco, di esplorazione, di vita di relazione, sono protagonisti di un graduale cammino culturale e formativo.
D. Personale Ausiliario (A.T.A.) è coinvolto nella attuazione del Progetto Educativo attraverso la condivisione dello stile educativo, per una efficace convergenza nella qualità del servizio.
E. Comunità Parrocchiale: garanzia umana e cristiana: promuove il dialogo, la partecipazione e testimonia i valori in una costante apertura al trascendente.
L’ambiente educativo
Consideriamo l’ambiente educativo spazio vitale, carico di risonanze soggettive rappresentate da persone, oggetti, situazioni che offre al bambino il senso della concretezza, continuità, flessibilità e coerenza.
Esso è permeato dal clima di famiglia caratterizzato da bontà, simpatia, ascolto, rispetto e delicatezza.
L’ambiente fisico, le attrezzature e i materiali sono rese importanti per la qualità dell’educazione. È quindi necessario che siano adeguati, ben organizzati, caratterizzati da ordine, misura, armonia, con quel tocco di freschezza e di novità che li rende accoglienti, stimolanti e flessibili.
Nel clima di famiglia, particolare attenzione viene riservata alla individualizzazione, alla dimensione ludica, alla reciproca solidarietà tra bambini piccoli e grandi, tra bambini e adulti, alla celebrazione delle feste, alla presenza nel territorio (tradizioni, feste locali, rapporti con le istituzioni), alla valorizzazione delle altre culture e all’utilizzo della multimedialità.
Modello organizzativo
Le finalità pedagogiche, le dimensioni di sviluppo e i sistemi simbolico-culturali si riflettono sul modello organizzativo della Scuola dell’Infanzia “Giacinto Pacchiotti” in quanto concorre alla qualità stessa dell’esperienza del bambino/a.
Importante la scansione dei tempi nel rispetto delle esigenze dei bambini e delle attività educative. Il ritmo della giornata quindi va determinato in modo da garantirne il benessere psico – fisico.
L’articolazione degli spazi tiene conto dello spazio scolastico visto come luogo di relazione tra il bambino e dei rapporti che egli instaura con la realtà fisica e sociale.
Lo spazio è quindi un punto di riferimento rassicurante per il bambino, ma deve rimanere aperto e flessibile.
Nel modello organizzativo scelto, la sezione è il grande contenitore che garantisce la continuità di rapporti tra adulti e bambini e tra bambini e bambini;
Il lavoro di sezioni aperte prevede attività di intersezione e di laboratorio; privilegiamo le sezioni ETEROGENEE poiché offrono maggiori opportunità di collaborazione mediante occasioni di aiuto reciproco e forme di apprendimento socializzato.
In relazione al METODO, le educatrici perseguiranno le vie più opportune per lo sviluppo integrale della personalità del bambino favorendo l’attuazione e il potenziamento delle qualità di ciascuno.
La Scuola dell’Infanzia “Giacinto Pacchiotti” riconosce come suoi connotati essenziali:
la valorizzazione del gioco nelle varie forme;
l’esplorazione e la ricerca;
la vita di relazione.
Caratterizzano l’attività dell’insegnante:
la mediazione didattica;
l’ osservazione, la progettazione, la programmazione, l’attuazione, la verifica, la riprogettazione
educativo – didattica;
la documentazione;
l’ aggiornamento costante.
Il lavoro dei vari operatori scolastici si esplica nell’impegno personale e nella collegialità.
Al fine di rispondere alle esigenze dell’ educazione è indispensabile un continuo aggiornamento teorico-pratico (formazione in servizio, corsi, convegni).
Il dialogo e la collaborazione connotano i rapporti con le altre Scuole dell’ Infanzia Statali e Non, circa la formazione, lo scambio di esperienze, la conoscenza delle sperimentazioni in atto e la realizzazione di progetti ed esperienze comuni.
Il rapporto con l’ Ufficio Scolastico Regionale è aperto, chiaro, corretto, nell’ambito della libertà istituzionale, dell’autonomia e del pluralismo scolastico.